Etna Aggiornamenti



                                                                                                      REP. N° 14/2019
    ETNA BOLLETTINO SETTIMANALE          25/03/2019 - 31/03/2019
       (data emissione 02/04/2019)

1. SINTESI STATO DI ATTIVITA'
Alla luce dei dati di monitoraggio si evidenzia: 1) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE: Ordinaria attività di degassamento dai crateri sommitali. 2) SISMOLOGIA: Modesta attività sismica da fratturazione; stazionarietà dei parametri del tremore vulcanico. 3) INFRASUONO: Modesta attività infrasonica. 4) DEFORMAZIONI: La rete clinometrica non ha mostrato variazioni significative. Resta invariato il trend in direzione SE delle stazioni GPS poste nel versante orientale etneo e l'espansione areale legata ad un fenomeno di inflazione in atto. 5) GEOCHIMICA: Il flusso di SO2 si pone su un livello medio-basso relativamente al degassamento tipico dell'Etna. I flussi di CO2 al suolo si attestano su valori bassi. La pressione parziale di CO2 in falda non mostra variazioni di rilievo. E' stata ripristinata la stazione sita a Voragine, ma non sono ancora disponibili aggiornamenti sul rapporto C/S nel plume. Le misure del rapporto isotopico dell'elio (dati del 14 marzo) mostrano valori in ulteriore diminuzione.
2. SCENARI ATTESI
Attività vulcanica caratterizzata da degassamento e discontinua attività esplosiva dai crateri sommitali con formazione di nubi di cenere.

N.B. Eventuali variazioni dei parametri monitorati possono comportare una diversa evoluzione degli scenari di pericolosità sopra descritti. Si sottolinea che le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attività e spesso con persistente stato di disequilibrio come l’Etna, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo.

3. OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE
Il monitoraggio dell’attività vulcanica dell’Etna nel corso della settimana in oggetto è stato effettuato mediante le telecamere di sorveglianza dell’INGV – Sezione di Catania, Osservatorio Etneo (INGV-OE) e tramite un sopralluogo eseguito in area sommitale il 30 Marzo da personale INGV.
 - Mappa dell’area craterica sommitale (DEM 2014, Laboratorio di Aerogeofisica-Sezione Roma 2, modificato). Le linee nere indentate evidenziano l’orlo dei crateri sommitali: BN = Bocca Nuova, al cui interno si osservano la depressione nord-occidentale (BN-1) e quella sud-orientale (BN-2); VOR = Voragine; NEC = Cratere di Nord-Est; SEC = Cratere di Sud-Est; NSEC = Nuovo Cratere di Sud-Est. I pallini gialli indicano la posizione delle bocche degassanti della VOR, del NEC e del NSEC.
Complessivamente, lo stato di attività dei crateri sommitali  non ha mostrato significative variazioni rispetto a quanto osservato la settimana precedente (vedi Rep. N°13 /2019), e risulta caratterizzato da un degassamento variabile ai singoli crateri. In particolare, durante il sopralluogo del 30 marzo è stato possibile osservare che la bocca apertasi il 12 gennaio 2019 in prossimità dell'orlo orientale del cratere Voragine risulta caratterizzata da un intenso degassamento di tipo impulsivo con temperature apparenti superiori ai 250°C ). Tale degassamento produce forti boati durante gli impulsi più intensi. La bocca del 7 agosto 2016, invece, è interessata da un debole degassamento . Il sistema di fumarole localizzate lungo il bordo orientale del cratere Voragine mostra temperature apparenti intorno ai 250°C. Il cratere Bocca Nuova presenta due profondi crateri a pozzo localizzati nel settore occidentale  interessati da un intenso degassamento che produce continui ma deboli boati. Il settore orientale  mostra un profondo cratere a pozzo caratterizzato da un debole degassamento . Complessivamente le temperature apparenti misurate sia nei sistemi di fumarole, presenti nelle pareti interne della Bocca Nuova, che nei crateri a pozzo sono intorno ai 100°C .

 - Degassamento delle bocche presenti lungo l'orlo orientale del cratere Voragine riprese dal bordo orientale e immagine termica (a) della bocca del 12 gennaio 2019. Sullo sfondo il Cratere di NE (NEC) il cui orlo meridionale è stato interessato da modesti crolli nel mese di marzo 2019.
Il Cratere di NE presenta una bocca posta sul fondo interessata da un degassamento a tratti

impulsivo caratterizzato da basse temperature così come quelle delle fumarole localizzate lungo le pareti interne di tale cratere . Infine, l'apparato Cratere di SE-Nuovo Cratere di SE è interessato da un modesto degassamento dalla bocca orientale e dai sistemi di fumarole presenti lungo gli orli craterici.

 - Degassamento del cratere a pozzo presente nel settore orientale della Bocca Nuoca (BN2) ripreso dal bordo meridionale, e relativa immagine termica (a)
 - Degassamento della bocca posto sul fondo del Cratere di NE ripreso dal bordo orientale, e
INGV - Bollettino settimanale Etna del 02/04/2019 - Pagina 5 di 15
relativa immagine termica (a).
4. SISMOLOGIA
Sismicità: Nel corso della settimana in oggetto sono stati registrati 6 eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 2 . Tali terremoti risultano localizzati in un intervallo di profondità compreso tra 6 km al di sotto del l.m. ed il livello del mare . L'evento più forte (Ml=2.9), registrato il 27/03/2019 alle ore 17:14 UTC, è localizzato nel versante orientale del vulcano (1.3 km ad est da Mt. Fontane) ad una profondità di 5 km al di sotto del l.m..
 - Frequenza giornaliera di accadimento e curva cumulativa del rilascio di strain sismico dei terremoti con Ml pari o superiore a 2.0 registrati nell’ultimo mese.

- Distribuzione della sismicità con Ml pari o superiore a 2.0 nell’ultima settimana.

Tremore vulcanico: L’ampiezza del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative rispetto a quanto osservato nella settimana precedente, mantenendosi ancora su valori bassi, pur con modeste oscillazioni (Fig. 4.3). La localizzazione della sorgente del tremore risulta posta al di sotto dei crateri sommitali ad una profondità compresa tra 500 e 2500 metri al di sopra del l.m. .

-25/03/2019 14:32 2.1 5.8 0.6 km SE from Monte Fontane (CT)
 -25/03/2019 14:59 2.1 5.1 2.5 km SE from Ragalna (CT) 
-27/03/2019 17:14 2.9 5.0 1.3 km E from Monte Fontane (CT) 
-29/03/2019 00:58 2.0 0.3 1.3 km E from Zafferana Etnea (CT) 
-29/03/2019 00:59 2.3 1.5 1.3 km E from Zafferana Etnea (CT) 
-31/03/2019 09:34 2.0 2.0 3.4 km SW from Ragalna (CT)
 Andamento temporale dell’ampiezza del tremore vulcanico: valori RMS nell’ultimo mese (in alto) e nell’ultima settimana (in basso) secondo tre livelli di ampiezza (basso=verde, medio=giallo, alto=rosso)

 
5. INFRASUONO
L’attività infrasonica, con particolare riferimento alla frequenza di accadimento degli eventi, ha mostrato un incremento rispetto alla settimana precedente . Le sorgenti degli eventi infrasonici sono state localizzate principalmente nell’area dei crateri Bocca Nuova e Voragine .

6. DEFORMAZIONI DEL SUOLO
GPS: Nessuna variazione significativa rispetto alle precedenti settimane. Persistono i trend deformativi in direzione SE delle stazioni poste nel versante orientale etneo e quello espansivo alla scala dell’edificio vulcanico.

7. GEOCHIMICA
SO2 nel plume (Rete Flame): Il flusso di SO2 medio-settimanale, misurato nel plume vulcanico dell’Etna tramite la rete UV-Scanner FLAME, ha indicato valori in linea con quelli della settimana precedente, rimanendo su un livello medio-basso. Le misure infra-giornaliere hanno indicato alcuni valori di flusso che hanno superato il livello di attenzione delle 5,000 t/g.

 

L’INGV concorre, nei limiti delle proprie competenze inerenti la valutazione della Pericolosità sismica e vulcanica nel territorio nazionale e secondo le modalità concordate dall’Accordo di programma decennale stipulato tra lo stesso INGV e il DPC in data 2 febbraio 2012 (Prot. INGV 2052 del 27/2/2012), alle attività previste nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile.

In particolare, questo documento, redatto in conformità all’Allegato A del suddetto Accordo Quadro, ha la finalità di informare il Dipartimento della Protezione Civile circa le osservazioni e i dati acquisiti dalle Reti di monitoraggio gestite dall’INGV su fenomeni naturali di interesse per lo stesso Dipartimento.

L’INGV fornisce informazioni scientifiche utilizzando le migliori conoscenze scientifiche disponibili; tuttavia, in conseguenza della complessità dei fenomeni naturali in oggetto, nulla può essere imputato all’INGV circa l’eventuale incompletezza ed incertezza dei dati riportati e circa accadimenti futuri che differiscano da eventuali affermazioni a carattere previsionale presenti in questo documento. Tali affermazioni, infatti, sono per loro natura affette da intrinseca incertezza.

L’INGV non è responsabile dell’utilizzo, anche parziale, dei contenuti di questo documento da parte di terzi, e/o delle decisioni assunte dal
INGV – Bollettino settimanale Etna del 02/04/2019 – Pagina 14 di 15
Sismologia 1 1 28 30 Telecamere 1 0 13 14 Geochimica Etna Acque 1 0 9 10 Geochimica Etnagas 2 0 12 14 Infrasonica 0 1 8 10 FLAME-Etna 3 1 6 10 Geochimica Etna Plume 0 0 1 1
Dipartimento della Protezione Civile, dagli organi di consulenza dello stesso Dipartimento, da altri Centri di Competenza, dai membri del Sistema Nazionale di Protezione Civile o da altre autorità preposte alla tutela del territorio e della popolazione, sulla base delle informazioni contenute in questo documento. L’INGV non è altresì responsabile di eventuali danni recati a terzi derivanti dalle stesse decisioni.

La proprietà dei dati contenuti in questo documento è dell’INGV. La diffusione anche parziale dei contenuti è consentita solo per fini di protezione civile ed in conformità a quanto specificatamente previsto dall’Accordo Quadro sopra citato tra INGV e Dipartimento della Protezione Civile

About the Author

Leave Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *